Le ordinanze che attiveranno le strade a 30 km/h entreranno in vigore a partire dal 16gennaio 2024 (qui la mappa delle strade a 30 e a 50 km/h). I controlli per verificare il rispetto dei nuovi limiti, che saranno condotti dalla Polizia locale, e le eventuali sanzioni, potranno essere effettuati a partire da tale data.

Come già annunciato non ci saranno autovelox fissi sulle strade a 30 km/h ma solo su quelle a 50 km/h.

Prosegue intanto la campagna di comunicazione avviata questa estate. Il 27 dicembre comincerà infatti il montaggio dei primi stendardi, sui 50 previsti in totale, che segnano le principali “porte d’ingresso” alla Città 30 all’imbocco di tutte le più importanti strade che diventano a 30 km/h, sia uscendo dai viali in direzione periferia, sia nei quartieri andando in direzione centro.

Questi speciali banner colorati e di grandi dimensioni, affissi ai pali della luce presenti lungo le vie, ricordano in modo estremamente visibile il nuovo limite dei 30 km/h, integrando la segnaletica verticale di legge a cui quest’estate già si erano aggiunti i “bolloni” a terra, e trasmettono ai conducenti dei veicoli messaggi come “Più piano, più sicuro” e “Vai piano, salva una vita”.


Gli obiettivi di questo nuovo strumento stradale della campagna di comunicazione, curata dall’agenzia Sottosopra, sono: facilitare il riconoscimento delle maggiori strade che passano a 30 km/h, promuovere il senso civico e sensibilizzare le persone alla guida per il rispetto del provvedimento andando oltre la sola logica dei controlli, e ricordare che la Città 30 serve soprattutto a ridurre incidenti, morti e feriti sulla strada. A 30 km/h, infatti, una persona ha il 90% di probabilità di sopravvivere in caso di incidente, che si riduce solo al 10% a 50 km/h.

On-line nuove sezioni nel sito bolognacitta30.it

In vista dell’avvio definitivo di Bologna Città 30, il sito web www.bolognacitta30.it, curato dal Comune di Bologna e dalla Fondazione Innovazione Urbana, si rinnova e amplia con nuovi contenuti e strumenti in più a disposizione dei cittadini per informarsi e partecipare.

Nasce la sezione “Mappe”, dove, accanto alla “mappa delle velocità” già pubblicata fin dall’estate, fa il suo esordio in versione sperimentale la nuova “mappa degli interventi”.

Uno strumento innovativo – il primo di questo genere conosciuto nel panorama delle Città 30 europee – grazie al quale è possibile navigare tutti i principali progetti e cantieri del programma da 24 milioni di euro varato dall’Amministrazione per migliorare lo spazio pubblico, nell’ottica che la Città 30 è molto più di un semplice limite. Gli interventi sono filtrabili per quartiere o per uno dei cinque temi primari: messa in sicurezza di strade, incroci e attraversamenti; tram e trasporto pubblico; piste e corsie ciclabili; piazze pedonali e scolastiche; riqualificazione dei marciapiedi. Cliccando sopra a ogni oggetto nella mappa, un box racconta le informazioni più importanti dell’intervento.

Per raccontare le trasformazioni fisiche della Città 30 prosegue anche la campagna con gli striscioni “Stiamo costruendo la Città 30” nei cantieri di riqualificazione come viale Oriani e via San Donato e i cartelli “Anche questa è Città 30” negli interventi conclusi come la nuova piazza scolastica in Bolognina.

Resta inoltre disponibile anche la mappa delle velocità, dove si possono trovare i nuovi limiti vigenti in tutte le strade di Bologna: in rosso quelle che restano a 50 km/h, in azzurro quelle a 30 km/h.

All’interno della sezione “Cos’è la Città 30”, due nuove sottosezioni allargano la vista da Bologna alle “Città 30 nel mondo” e “Città 30 in Italia”, con schede, news e risorse di approfondimento. Ne esce un quadro in cui Bologna è la prima grande Città 30 italiana, ma questa politica è consolidata da decenni e in continua espansione in Europa e, proprio grazie al progetto “apripista” del capoluogo emiliano, si sta cominciando a diffondere anche nel resto del Paese.

Le schede raccontano, da un lato, la Città 30 nei piani internazionali ed europei, nella legislazione nazionale di alcuni Stati e nell’esperienza di oltre dodici casi di successo in Europa; dall’altro lato, la Città 30 nei piani nazionali italiani, nel dibattito in Parlamento, nelle scelte dei Comuni e nell’attivazione di associazioni e movimenti, con le “timeline” delle tappe del percorso in atto in venti città dal nord al sud della Penisola.

I 30 km/h diventano la normalità e interessano tutte le strade cittadine in cui c’è un forte mix di utenti (automobili, motorini, persone a piedi e in bici), e convivono diverse funzioni (traffico, abitazioni, negozi, parchi, scuole, etc.).

I 50 km/h restano nelle strade di scorrimento, che hanno particolari caratteristiche (come l’elevato numero di corsie o la presenza dello spartitraffico centrale), particolari funzioni (per lo più di solo transito dei veicoli a motore), infrastrutture separate per gli utenti più vulnerabili.

Ad esempio sono e rimangono a 50 km/h:

Inoltre, nelle parti esterne alla città 30, tutte le strade rimangono a 50 km/h o comunque alle altre velocità già in vigore, come ad esempio la tangenziale e l’asse attrezzato.

fonte: Comune Bologna