Le associazioni che promossero la campagna “Bologna 30” tornano simbolicamente in via Azzurra, dove il 28 maggio 2021 una bambina di dieci anni fu investita mentre andava in bici, per ribadire che il progetto di una città con strade più sicure «deve andare avanti» nonostante la recente sentenza del Tar che ha annullato le ordinanze comunali per vizi formali. Il presidio è convocato per lunedì alle 18.30, all’imbocco dei Giardini Arcobaleno.
Secondo le associazioni, la decisione dei giudici non mette in discussione i contenuti di Città 30. In Consiglio comunale il tema ha acceso un duro confronto politico, con 16 interrogazioni. L’assessore alla Mobilità Michele Campaniello ha assicurato che gli uffici stanno riscrivendo le ordinanze come richiesto dal Tar e che, nel frattempo, non verranno rimossi i cartelli per evitare sprechi di risorse pubbliche. Annunciati anche investimenti per una “fase 2” di Città 30, con 16 milioni di euro entro fine mandato.
La maggioranza difende la misura citando il calo di morti e feriti negli anni 2024-2025 rispetto al biennio precedente, mentre l’opposizione di centrodestra contesta i dati e chiede la rimozione immediata della segnaletica. Il dibattito resta aperto, tra sicurezza stradale e scontro politico.
Fonte: Repubblica