Bologna entra nella fase decisiva verso l’avvio della Linea Rossa del tram, previsto nella primavera del 2027. Mentre avanzano i lavori e vengono progressivamente riaperte le strade interessate dai cantieri, Comune e Tper stanno definendo gli aspetti operativi del futuro servizio, dagli orari al personale.

L’ipotesi su cui si sta lavorando prevede corse dalle 5 del mattino all’una di notte, con una possibile estensione dell’orario nei fine settimana. L’obiettivo è garantire un servizio ampio durante tutta la giornata e, soprattutto nelle serate di venerdì e sabato, rispondere alla domanda legata alla vita notturna. Il confronto sugli orari si intreccia anche con quello sull’organizzazione delle attività di carico e scarico nelle zone attraversate dalla tranvia.

Sul fronte dei cantieri, con la posa dei binari ormai completata, proseguono le sistemazioni stradali e delle aree circostanti. Via Riva Reno dovrebbe tornare percorribile a settembre, mentre tra settembre e ottobre sono previste ulteriori riaperture. L’amministrazione punta così ad accompagnare la fase finale dei lavori con il progressivo ritorno alla normale viabilità.

Intanto Tper sta preparando il personale necessario. Alla selezione interna per diventare conducenti del nuovo tram si sono candidati circa 140 lavoratori, tra autisti e altre figure aziendali. I primi corsi di formazione dovrebbero partire in autunno e prevedono sia lezioni teoriche sia prove pratiche. Restano però aperte le questioni sindacali relative a stipendi, sicurezza e organizzazione del lavoro: i sindacati chiedono una valorizzazione economica della nuova professionalità, considerando che lo stipendio medio di un conducente si aggira intorno ai 1.400 euro.

Il percorso verso l’entrata in esercizio della Linea Rossa procede quindi parallelamente su tre fronti: completamento e smantellamento dei cantieri, definizione dell’organizzazione del servizio e formazione dei futuri tranvieri, in vista dell’avvio commerciale previsto nel 2027.

Fonte: Corriere di Bologna, 30 agosto 2026.