Con la primavera 2026 entreranno in servizio a Bologna i nuovi autobus a idrogeno di Tper, mezzi a zero emissioni allo scarico che contribuiranno agli obiettivi climatici della città, tra le 100 europee impegnate nella neutralità carbonica entro il 2030 nell’ambito della missione europea Climate-neutral and smart cities di Horizon Europe.
Nel bacino metropolitano bolognese saranno complessivamente 127 i bus a fuel cell Solaris Urbino 12 hydrogen, acquistati grazie a un investimento di 74,9 milioni di euro finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con il Comune di Bologna come beneficiario. I veicoli entreranno progressivamente in servizio entro maggio 2026: 60 autobus a tre porte saranno destinati alle linee urbane, mentre 67 a due porte serviranno i collegamenti suburbani tra Bologna e l’area metropolitana.
Il progetto, sviluppato da Tper insieme all’Agenzia per la mobilità SRM e al Comune, comprende anche le infrastrutture di rifornimento. Nel deposito Tper di via Battindarno è stato completato un nuovo impianto di ricarica dell’idrogeno, realizzato dalla società TPH2 (partecipata da Tper e HGeneration del gruppo Wolftank). L’infrastruttura ha richiesto circa 6 milioni di euro di investimento, finanziati in parte da Tper e in parte da risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile (PSNMS) e del PNRR. Dopo le fasi di collaudo e commissioning, l’impianto supporterà l’avvio operativo della flotta.

L’idrogeno utilizzato, attualmente fornito dal gruppo Sapio, sarà a bassa impronta carbonica, in linea con i criteri del PNRR. L’impianto riceve il combustibile tramite carri bombolai, lo comprime e lo stocca in container dedicati; il rifornimento avviene attraverso due erogatori ad alta portata che alimentano i serbatoi dei bus a una pressione fino a 350 bar, con sistemi avanzati di controllo e sicurezza.
I nuovi autobus sono equipaggiati con celle a combustibile da 70 kW e serbatoi di idrogeno sul tetto, garantendo oltre 400 chilometri di autonomia con un pieno. L’energia prodotta dalla reazione tra idrogeno e ossigeno alimenta il motore elettrico e genera solo vapore acqueo come emissione. Rispetto ai mezzi diesel, i 127 bus a fuel cell consentiranno di evitare circa 7.700 tonnellate di CO₂ l’anno, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria.
I Solaris Urbino sono dotati di pianale ribassato, climatizzazione, prese USB, videosorveglianza, spazi per carrozzine e passeggini, garantendo comfort e accessibilità. L’introduzione dei bus a idrogeno si inserisce in una strategia energetica diversificata di Tper, che già utilizza flotte a metano, elettriche a batteria e filoviarie.
Un primo banco di prova è già stato avviato a Ferrara, dove nel 2025 sono entrati in servizio 10 autobus a idrogeno dello stesso modello. Nei primi cinque mesi hanno percorso oltre 62.000 chilometri, con consumi e costi operativi in linea con quelli dei bus tradizionali e con riscontri positivi da parte degli utenti, che ne hanno apprezzato in particolare silenziosità e comfort.
Con l’arrivo dei nuovi mezzi, Tper gestirà la flotta di autobus a idrogeno più numerosa in Italia, segnando un passo importante nella transizione ecologica del trasporto pubblico locale.