La Giunta di Bologna ha formalizzato lo stralcio temporaneo dell’ultimo tratto della Linea Rossa del tram, tra la fermata “San Donnino” e il capolinea est “Facoltà di Agraria”, e lo stralcio definitivo di due parcheggi previsti nei progetti tranviari.
Linea Rossa: stop temporaneo oltre San Donnino
A causa dei ritardi legati al progetto del Passante e all’incertezza sugli interventi di Autostrade per l’Italia sul cavalcavia autostradale di via San Donato, il Comune ha preso atto dell’impossibilità di completare in tempi certi il tratto di circa 2,7 chilometri verso la zona Pilastro.
La proposta di Autostrade prevede la riqualificazione in sede del ponte esistente con adeguamento sismico. L’interlocuzione in corso con Autostrade e Ministero punta a chiarire competenze e tempistiche, così da consentire in un secondo momento eventuali modifiche progettuali e un nuovo affidamento dei lavori.
Il tratto fino a San Donnino sarà comunque completato entro il 30 giugno 2026, rispettando così l’obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di realizzare 15 chilometri di linea tranviaria. La fermata “San Donnino” sarà attrezzata come capolinea provvisorio, garantendo la funzionalità complessiva della Linea Rossa.
Parcheggi stralciati: via Manuzio e Parco della Zucca
La delibera approvata da Palazzo d’Accursio dispone anche lo stralcio di due opere accessorie.
- Via Aldo Pio Manuzio (Linea Rossa): cancellato il parcheggio interrato, che avrebbe comportato indagini archeologiche preventive, lunghi cantieri, soppressione temporanea della sosta a raso e interruzione del mercato. Il limitato incremento di posti auto non giustificava l’impatto sull’area. Le compensazioni potranno avvenire con una gestione più efficiente del parcheggio di via Nani o con future aree dedicate.
- Parco della Zucca (Linea Verde): eliminato il parcheggio multipiano tra via di Saliceto e via Ferrarese, che avrebbe comportato l’abbattimento di 18 alberi e un forte impatto visivo, oltre alla perdita per oltre un anno dei posti auto esistenti. La scelta punta a tutelare il verde pubblico e a ridurre i disagi da cantieri.
Le dichiarazioni
L’assessore alla Nuova mobilità Michele Campaniello ha spiegato che lo stralcio del tratto verso la Facoltà di Agraria è una scelta obbligata per rispettare le scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ribadendo però che il collegamento del Pilastro con il resto della città tramite un mezzo rapido ed ecologico resta una priorità strategica.
Sul fronte della sosta, l’amministrazione parla di “buon senso”: evitare cantieri lunghi e impattanti in via Manuzio e salvaguardare il verde del Parco della Zucca, mantenendo l’equilibrio tra infrastrutture per la mobilità sostenibile e qualità urbana.
La strategia complessiva resta quella di potenziare il sistema tranviario come asse portante della mobilità bolognese, conciliando tempi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tutela ambientale e gestione dei cantieri.