I dati del primo semestre 2025 sugli incidenti stradali in Emilia-Romagna mostrano un quadro preoccupante: nonostante un lieve calo degli incidenti complessivi (–24 rispetto al 2024), aumentano sia i morti (133, +5) sia i feriti (10.579, +116). Particolarmente critico il bolognese, con 66 incidenti in più, 26 morti e 2.658 feriti. In forte aumento anche la mortalità dei ciclisti, passata da 12 a 20 decessi.

La maggior parte degli incidenti avviene nelle strade urbane, ma la mortalità resta molto più elevata sulle extraurbane (83 vittime contro 50 in città).

Il quadro è stato presentato agli Stati generali della sicurezza stradale promossi dall’Osservatorio regionale. Per il governatore Michele de Pascale, serve più educazione e soprattutto più controllo della velocità, ostacolato però — sostiene — dalle norme introdotte dal Governo che limitano l’installazione degli autovelox.

Il presidente Anci Emilia-Romagna Marco Panieri ribadisce che gli autovelox non sono una “tassa nascosta”, ma strumenti di prevenzione: «Se tutti rispettassero le regole, gli incidenti calerebbero drasticamente».

Per il presidente dell’Osservatorio Marco Pollastri, i numeri indicano «una controtendenza che non fa stare sereni»: velocità e distrazione restano le cause principali, e partiranno nuove campagne di comunicazione, anche sugli spostamenti casa-lavoro.

L’assessora regionale Irene Priolo segnala inoltre il mancato finanziamento del Piano nazionale sicurezza stradale e invita a puntare su interventi prioritari come le zone scolastiche, ricordando che negli ultimi cinque anni 1.200 feriti su 1.600 erano a bordo di un’auto.

fonte: Repubblica