Si accende il confronto a Bologna sul completamento della pista ciclabile di via Ferrarese, che secondo il progetto originario dovrebbe attraversare i terreni del liceo Sabin. Dopo una raccolta di oltre 2.000 firme promossa da famiglie, studenti e docenti contrari all’intervento, la Consulta comunale della bicicletta critica il piano di ampliamento dell’istituto presentato dalla Città metropolitana, sostenendo che rischi di compromettere definitivamente la realizzazione dell’ultimo tratto del percorso.
Secondo la Consulta, mancano circa 500 metri per completare un collegamento ciclabile e pedonale protetto tra i quartieri nord della città, la stazione ferroviaria e il centro storico, offrendo anche un accesso sostenibile al liceo e all’area verde del Dopolavoro Ferroviario (DLF) recentemente acquisita dal Comune. L’associazione lamenta inoltre la mancanza di riferimenti alla ciclabile nel progetto di ampliamento della scuola, che prevede un incremento di circa 600 posti nelle aule.
Di segno opposto la posizione del consigliere comunale della Lega Matteo Di Benedetto, che considera il ridimensionamento del progetto una vittoria per gli studenti del Sabin. La vicenda evidenzia ancora una volta il difficile equilibrio tra esigenze scolastiche, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana.
Fonte: Repubblica