A Bari i nuovi bus del Bus rapid transit saranno dotati di tecnologie sviluppate in Puglia. A firmarle è la start-up barese TechRail, guidata dagli ingegneri Alessandro Cafagna e Amalia Di Nardi, che ha progettato un sistema basato su intelligenza artificiale per migliorare sicurezza, gestione del servizio e monitoraggio urbano.
Il cuore del sistema è una rete di telecamere intelligenti installate a bordo dei mezzi e lungo le corsie. Non si limitano a registrare immagini, ma analizzano i dati in tempo reale: conteggiano i passeggeri in salita e discesa, rilevano situazioni di rischio o comportamenti anomali e distinguono tra pedoni, biciclette e monopattini.
Le telecamere sulle corsie permettono inoltre di individuare le invasioni dei tracciati riservati, attivando controlli e sanzioni, mentre i sensori contribuiscono a monitorare lo stato della strada, segnalando buche e ostacoli. Un elemento innovativo è la frequenza di aggiornamento: la mappatura avviene a ogni passaggio del bus, circa ogni 15 minuti.
Tutti i dati confluiscono nella piattaforma cloud proprietaria, che li rende disponibili in tempo reale agli enti di trasporto, supportando la gestione operativa e l’integrazione con i semafori per migliorare la regolarità del servizio.
TechRail, già attiva con clienti come Mercedes, Iveco, ATM Milano e Ferrovie Sud Est, punta a diventare un riferimento nazionale per le tecnologie applicate al BRT. Bari è la prima città ad adottarle su questo sistema, con sviluppi previsti anche in Sardegna, Marche e Piemonte. L’azienda, entrata nel Centro nazionale per la mobilità sostenibile MOST, prevede di raggiungere nel 2026 un fatturato di 3,5 milioni di euro.
Fonte: la Repubblica