In occasione della Settimana europea della mobilità, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità rivelano un profilo unico per la Sardegna: qui la mobilità attiva si esprime soprattutto nel camminare.
Secondo la sorveglianza Passi (2023-2024), mentre in Italia il 10,1% degli adulti usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, in Sardegna la quota scende all’8%. Al contrario, il 43,5% degli isolani si muove a piedi, superando la media nazionale del 38,6%. Il risultato è un tasso complessivo di mobilità attiva pari al 46,3%, superiore al 41,8% nazionale.
A Cagliari, l’indagine Future Mobility Survey conferma il primato del cammino: solo l’1,9% dei pendolari utilizza la bici e appena lo 0,1% il carsharing, penalizzati da carenze infrastrutturali. La città infatti è al 63° posto in Italia per piste ciclabili, con 6,11 metri ogni 100 abitanti contro gli 11,02 della media nazionale.
La preferenza per gli spostamenti pedonali ha un impatto diretto anche sulla salute: il 19% dei sardi raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms solo grazie a cammino e bici, mentre il 26,6% si muove in modo sostenibile pur senza toccare le soglie consigliate (contro il 22% nazionale).
La Sardegna si distingue così come un laboratorio di mobilità pedonale, dimostrando che la via più semplice – camminare – è anche la più efficace per salute e sostenibilità.
Fonte: CagliariToday