Il 2026 si apre con una revisione complessiva della mobilità urbana: il nuovo regolamento comunale ridisegna infatti la mappa delle zone a traffico limitato. La principale novità è l’ingresso del Poetto tra le Ztl cittadine, un passaggio formale che non modifica nell’immediato l’accesso al lungomare ma prepara a una gestione più strutturata dei flussi estivi.

Restano invece centrali le criticità delle Ztl storiche. A Castello le telecamere sono attive, ma persistono violazioni e tentativi di elusione dei varchi che minano l’efficacia dei controlli. A Stampace, inserita nel regolamento ma priva di varchi elettronici, la gestione è ancora più complessa: traffico fuori orario, sosta selvaggia e forte pressione della movida rendono difficile far rispettare le limitazioni.

Il nuovo regolamento introduce criteri omogenei per tutte le Ztl: perimetri definiti in delibera, regole uniformi per pass e accessi, esclusione delle strade di bordo e mantenimento delle norme dedicate per le aree pedonali interne. Non sono previste nuove restrizioni, ma una cornice unica per affrontare problemi cronici come traffico irregolare, rumore e assenza di controlli automatici.

La vera sfida del 2026 sarà tradurre questo impianto normativo in un sistema efficace, capace di migliorare sicurezza, vivibilità e qualità della mobilità nei quartieri più delicati della città.