I dati di gennaio 2026 del progetto Cambiamo Aria – Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane mostrano una situazione ancora critica per la qualità dell’aria urbana, senza segnali di miglioramento rispetto agli anni precedenti. Il monitoraggio, promosso da ISDE Italia insieme all’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e alla Clean Cities Campaign, evidenzia livelli elevati di PM10, PM2,5 e biossido di azoto (NO₂) in molte città italiane.

Le concentrazioni rilevate restano spesso superiori ai valori raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e lontane dagli obiettivi che entreranno in vigore con la nuova normativa europea sulla qualità dell’aria. In diversi contesti urbani, gennaio 2026 registra performance peggiori rispetto allo stesso mese del 2025, confermando una persistente dipendenza dalla mobilità motorizzata privata e dal traffico urbano come principale fonte di inquinamento.

Il report sottolinea come l’emergenza aria sia strettamente connessa alle politiche della mobilità, richiamando la necessità di interventi strutturali: rafforzamento del trasporto pubblico locale, riduzione dello spazio destinato alle auto, diffusione delle zone a basse emissioni, oltre a misure per favorire mobilità attiva e condivisa.

Per l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile, i dati di gennaio 2026 confermano che la tutela della salute passa anche da scelte coraggiose sulla mobilità urbana, da attuare subito e non rinviare al 2030, per garantire ai cittadini il diritto a spostarsi e vivere in città più sane, sicure e vivibili.

DATI ANNO 2026 – giornalieri e riepilogativi per città