L’esperienza del car sharing pubblico a Palermo viene definitivamente chiusa. Dopo lo stop al servizio lo scorso aprile, AMAT ha deciso di liquidare Amigo, la piattaforma con cui gestiva il car sharing, rimettendo la titolarità del servizio nelle mani del Comune. La partecipata del trasporto pubblico non gestirà più direttamente il servizio né potrà affidarlo a privati mantenendone il controllo: una scelta dettata da perdite pari a 1,2 milioni di euro l’anno, risorse considerate oggi indispensabili per bus e tram.

Secondo l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta, una ricerca di mercato ha comunque evidenziato l’interesse di possibili operatori privati: a inizio anno saranno definite procedure e tempi per una nuova gara pubblica, con l’obiettivo di riportare il car sharing in città. Si chiude così un servizio nato nel 2009 come esperienza pionieristica, ma che non ha mai retto il confronto con i grandi operatori attivi in metropoli come Roma e Milano: a fronte di circa 10 mila iscritti virtuali, gli utenti abituali erano solo 150.

La decisione confluirà nel nuovo piano industriale dell’AMAT, base per il rinnovo del contratto di servizio con il Comune di Palermo, la cui approvazione è stata prorogata al 31 marzo 2026. Tra le ipotesi allo studio figurano l’aumento del biglietto da 1,40 a 1,60 euro e una revisione delle tariffe delle strisce blu: più stalli (+4 mila), rincari fino al 100% in alcune zone centrali e abolizione della fascia gratuita 14-16.

Intanto arrivano segnali positivi dal fronte commerciale: 1.800 persone hanno aderito alla promozione natalizia con mini-abbonamento bus da 10 euro e il fatturato 2025 risulta in crescita del 7% rispetto al 2024.

Fonte: Repubblica