La riqualificazione di piazza delle Marinelle, piazza delle Monachette e piazza Tenedo (Macellari), nel cuore del centro storico di Genova, si inserisce in una visione di mobilità urbana orientata alla prossimità, alla fruizione pedonale e all’uso condiviso dello spazio pubblico. L’intervento, presentato il 15 dicembre e inquadrato nel percorso partecipativo “Fuori dal Comune”, contribuisce a rafforzare il modello di centro storico come luogo accessibile, vissuto e sicuro, riducendo il peso della mobilità veicolare a favore di spostamenti a piedi e in bicicletta.

Dal punto di vista della mobilità, il progetto valorizza le piazze come nodi di connessione lenta tra i vicoli dell’area di via Balbi, migliorando continuità e permeabilità degli spazi urbani. L’eliminazione di barriere fisiche, la riorganizzazione delle quote e la creazione di superfici aperte e multifunzionali favoriscono una fruizione più agevole per residenti, studenti e visitatori, rafforzando l’idea di una “città dei 15 minuti” nel centro storico.

Elementi concreti di mobilità sostenibile sono l’inserimento di rastrelliere per biciclette, in particolare in piazza delle Monachette e piazza Tenedo, e la riconfigurazione degli spazi come luoghi sicuri e attrattivi per l’attività fisica quotidiana, riducendo la necessità di spostamenti motorizzati per sport, socialità e tempo libero. Piazza Tenedo integra inoltre servizi di smart mobility di quartiere, rafforzando il ruolo delle piazze come infrastrutture leggere al servizio della vita quotidiana.

La scelta di puntare su usi ludico-sportivi, culturali e di aggregazione, insieme a un modello di gestione condivisa con cittadini e associazioni, contribuisce anche alla sicurezza urbana: più persone nello spazio pubblico, in diversi momenti della giornata, significa maggiore presidio sociale e una mobilità pedonale più diffusa e sicura.

Nel quadro del progetto “Sistema piazze e spazi aperti”, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, la rigenerazione delle tre piazze diventa quindi anche un intervento di mobilità urbana: non nuove strade o parcheggi, ma spazi pubblici restituiti alle persone, che incentivano spostamenti lenti, relazioni di vicinato e una diversa idea di accessibilità nel centro storico di Genova.