La testata Bikeitalia riprende una videointervista di Luca Simeone, presidente dell’associazione Napoli Pedala e Bicycle Mayor, realizzata da Fanpage.it lungo i nuovi tratti ciclabili di Fuorigrotta e Soccavo finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Secondo quanto evidenziato nel servizio, le nuove infrastrutture presentano criticità strutturali già segnalate negli anni: tracciati scollegati, larghezze insufficienti, assenza di continuità e mancanza di una visione complessiva.
A Fuorigrotta, in via Diocleziano, la ciclabile è stata ricavata sul marciapiede esistente, generando promiscuità tra pedoni e ciclisti invece di redistribuire lo spazio stradale a discapito delle auto private. In via Giulio Cesare si segnalano discontinuità e accessi rialzati che rendono difficile l’utilizzo in sella. A Soccavo e in via Cintia emergono tratti incompleti e sezioni larghe poco più di un metro, al di sotto delle dimensioni tecniche raccomandate.
Il progetto, finanziato con circa 4 milioni di euro per 10 chilometri di nuove piste ciclabili, ha subito rallentamenti nel 2025 e una ripresa solo nei primi mesi del 2026. Per Bikeitalia, il problema non è solo tecnico ma culturale: senza una reale riduzione dello spazio dedicato alle automobili e senza una progettazione integrata e partecipata, le ciclabili rischiano di restare interventi “cosmetici”, incapaci di trasformare davvero la mobilità urbana.
Il servizio di Fanpage – rilanciato e approfondito da Bikeitalia – conclude che, in assenza di una rete continua e sicura, la bicicletta a Napoli resta un’opzione per pochi, più che una scelta quotidiana accessibile a tutti.