Non sembra destinato a durare il progetto della ciclovia turistica al Lido di Venezia, inserito nel più ampio tracciato Torino-Venezia. L’assessore al Bilancio Michele Zuin lo ha definito «sbagliato», annunciando l’intenzione di chiedere alla Regione una modifica del progetto. Una posizione che segue le dichiarazioni dell’assessora ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, che aveva attribuito la responsabilità dell’intervento alla precedente amministrazione.

Il Comune scarica quindi le responsabilità su Veneto Strade, soggetto attuatore, e sulla Regione Veneto: la ciclovia è infatti un progetto regionale, finanziato in gran parte con fondi europei, al quale Venezia ha aderito aggiungendo 600 mila euro e alcune modifiche. Le perplessità dei residenti, emerse già nel 2024 e tradotte nel 2025 in una petizione e in diverse manifestazioni, riguardano soprattutto i restringimenti di carreggiata e un tracciato che non raggiunge nodi centrali dell’isola, come Santa Maria Elisabetta.

Nonostante le critiche, i lavori proseguono. Dal 27 gennaio sono attivi restringimenti di carreggiata e divieti di sosta in diversi tratti del Lido. L’attivista Susanna Polloni, promotrice della petizione, denuncia il mancato ascolto dei cittadini e chiede che la discussione sul progetto venga calendarizzata con urgenza in commissione.

Fonte: VeneziaToday