Dopo l’annullamento del provvedimento Città 30 da parte del Tribunale amministrativo regionale, i comitati di alcune zone di Bologna tornano a farsi sentire e chiedono con forza il ripristino della misura. Dai quartieri arriva un messaggio chiaro: non si può tornare indietro sulla sicurezza stradale e sulla riduzione della velocità.

A San Ruffillo i residenti denunciano una viabilità penalizzata dall’alta velocità delle auto, in particolare in un’area con scuole, marciapiedi stretti e pochi esercizi commerciali, fattori che spingono molti automobilisti ad accelerare. Secondo i cittadini, lo stop a Città 30 non deve bloccare il processo di ridisegno della strada a favore di pedoni e altri utenti vulnerabili. In questa fase, chiedono che non vengano meno i controlli sulla velocità.

Richieste simili arrivano anche dalla zona di Monte Donato, dove è stata lanciata una petizione per aumentare la sicurezza in via dell’Angelo Custode e via Siepelunga. I residenti segnalano incidenti ripetuti, anche gravi, e velocità spesso ben oltre i limiti consentiti. Tra le proposte avanzate figurano strisce pedonali rialzate, una segnaletica più efficace, dispositivi luminosi di avviso e un rafforzamento dei controlli.

I comitati chiedono un confronto con l’amministrazione comunale per individuare soluzioni concrete e condivise, ribadendo che la sicurezza stradale resta una priorità non rinviabile.

Fonte: la Repubblica