Consapevolezza e partecipazione, l’una figlia dell’altra. È questo il clima che ha accompagnato la prima mattinata del progetto “Comunicazione e formazione mobilità sostenibile e sicurezza stradale”, ospitata nell’aula magna dell’Istituto tecnico Armellini di Roma.
L’iniziativa, promossa da Roma Capitale e da Roma Servizi per la Mobilità, è rivolta agli studenti e alle studentesse del terzo e quarto anno, molti dei quali prossimi alla patente. Proprio i futuri automobilisti e motociclisti rappresentano una fascia anagrafica decisiva, in cui la conoscenza dei rischi e delle alternative all’auto privata può fare la differenza.
Alla mattinata sono intervenuti, con un videomessaggio di saluto del sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, il presidente della Commissione Mobilità Giovanni Zannola, Roberto Balzi della Polizia Locale e la presidente e amministratrice delegata di Roma Servizi per la Mobilità, Anna Donati.
“A Roma ci sono troppe auto, un numero insostenibile – ha spiegato Patanè – anche perché per il 92% del tempo restano ferme occupando spazio pubblico. La nostra sfida è ridurre l’impatto nocivo del traffico privato e promuovere modalità alternative”.
Per Anna Donati, “la mobilità è un mix di ingredienti che produce risultati nel tempo. Inclusività, sostenibilità e sicurezza sono le tre parole chiave della ricetta ideale”.
Non una lezione frontale, ma un format interattivo. Zannola ha aperto un dialogo diretto con la platea su abitudini di spostamento, qualità del servizio e Zone 30. È emerso uno spaccato interessante: i ragazzi sono in buona parte informati su trasporto pubblico e mobilità sostenibile.
La Polizia Locale ha approfondito il tema delle regole e della sicurezza, con una dimostrazione pratica del tester alcolemico e un richiamo al ruolo del Codice della strada. Il percorso proseguirà il 6 marzo al Motodays, alla Fiera di Roma.
A chiudere, un quiz finale: niente premi, solo la consapevolezza di aver acquisito strumenti utili per la propria sicurezza e quella degli altri.