Dopo l’approvazione del bilancio 2024 di AMT, che ha fatto emergere una perdita di 55,9 milioni di euro e debiti complessivi per circa 280 milioni, la Regione Liguria annuncia un intervento diretto per il salvataggio dell’azienda di trasporto pubblico genovese. Il presidente Marco Bucci ha confermato che entro giugno la Regione entrerà nel capitale sociale di Amt, dopo l’assemblea dei soci prevista a marzo.
L’obiettivo, chiarisce Bucci, non è assumere il controllo di maggioranza ma contribuire in modo significativo alla ricapitalizzazione, in un’ottica di collaborazione con il Comune di Genova e di rafforzamento complessivo del sistema del trasporto pubblico regionale. Un modello che, secondo il governatore, potrebbe essere replicato anche nelle altre province liguri per arrivare a un’azienda unica più solida.
Il percorso di risanamento prevede un apporto complessivo di liquidità vicino ai 100 milioni di euro, distribuiti nel tempo e condivisi tra più soggetti istituzionali. Un passaggio chiave sarà l’incontro con l’esperto incaricato della composizione negoziata della crisi, che dovrà validare il programma di intervento e inserirlo formalmente nella procedura di salvataggio.
Accanto alla ricapitalizzazione, sarà necessaria una revisione dei contratti di servizio, con un incremento strutturale dei contributi pubblici stimato in 24–25 milioni di euro l’anno. Secondo Bucci, la crisi è legata soprattutto al ritorno degli ammortamenti post-Covid e a criteri di valutazione delle entrate da sanzioni, oltre a criticità di gestione che hanno inciso sull’equilibrio tra sostenibilità finanziaria e qualità del servizio.
L’operazione di salvataggio è ora ufficialmente avviata, con l’obiettivo immediato di garantire stipendi, fornitori e continuità del servizio di trasporto pubblico ai cittadini genovesi.
Fonte: la Repubblica