Firenze, 4 marzo 2026 – Si è svolta oggi al Cinema La Compagnia la seconda fase del progetto “Da Divise a Uniche”, promosso da Gest insieme all’associazione Nosotras e realizzato in collaborazione con Accademia Italiana, Toscana delle Donne e Zona Crepuscolare. L’iniziativa ha trasformato alcune ex divise dei conducenti della tramvia in capi unici di moda, poi venduti per sostenere la rete di donne seguite da Nosotras APS.
Nel 2025 Gest aveva donato a Nosotras diversi tailleur blu della precedente dotazione dei conducenti, nuovi ma non più utilizzabili a seguito del cambio di uniforme. Dodici di questi capi sono stati reinterpretati dagli studenti di Accademia Italiana, dando vita alla capsule collection “Her”, presentata durante Pitti Uomo 108. La collezione, ispirata all’omonimo film, riflette sul potere dello sguardo e sull’autodeterminazione femminile attraverso la moda. I capi sono stati inoltre protagonisti di uno shooting nelle officine Gest di Scandicci con le calciatrici di Serie A Filippa Curmark e Cecilie Hauståker.
I capi della collezione sono stati acquistati da diverse aziende che hanno aderito alla vendita benefica: Tram di Firenze Spa, Hitachi Rail, Publiacqua Spa, AEP Ticketing Solutions Srl, IGP Decaux, Chianti Tecnologie Srl, Gruppo Corpo Vigili Giurati, Accademia Italiana e Lifeobject. Realtà diverse tra loro ma unite nel sostegno a un progetto sociale che coniuga creatività, riuso e solidarietà.
L’evento è stato aperto dalla performance dell’attrice e regista fiorentina Claudia Allodi, che ha portato in scena un estratto dello spettacolo “Le donne che amano muoiono”, prodotto da Zona Crepuscolare, dedicato al tema della violenza di genere.
Grazie all’impegno dell’assessora alla Cultura e Pari Opportunità e presidente di Toscana delle Donne, Cristina Manetti, il progetto è entrato tra le iniziative della programmazione regionale dedicate all’emancipazione e all’autodeterminazione femminile.
Nel corso dell’incontro, istituzioni e partner hanno sottolineato il valore dell’iniziativa: un progetto che unisce moda, sostenibilità e responsabilità sociale, trasformando un’uniforme di lavoro in uno strumento concreto di sostegno alle donne e dimostrando come la collaborazione tra pubblico, imprese, formazione e terzo settore possa generare un impatto culturale e sociale sul territorio.