Il progetto e-BRT Bergamo–Dalmine–Verdellino entra nella fase finale di realizzazione, con un avanzamento delle lavorazioni pari all’82% e nel rispetto del cronoprogramma. Si tratta del primo sistema regionale di Bus Rapid Transit completamente elettrico, pensato per collegare il polo intermodale della stazione di Bergamo con Dalmine e la stazione ferroviaria di Verdellino lungo un corridoio strategico di circa 30 km.

L’infrastruttura si configura come un sistema integrato di mobilità ad alta capacità, con caratteristiche assimilabili a quelle di una linea tranviaria: il tracciato prevede 36 fermate complessive distribuite lungo sei comuni e un’ampia quota di corsie preferenziali, oltre a sistemi di priorità semaforica per garantire regolarità e velocità commerciale elevate. (autobusweb.com)

Il servizio sarà operato da una flotta dedicata di 15 autobus elettrici articolati da 18 metri (modello Yutong U18), con capacità fino a 128 passeggeri per veicolo. I mezzi sono dotati di tecnologie avanzate, tra cui sistemi di visione digitale al posto degli specchietti, monitoraggio in tempo reale e piena integrazione con il centro di controllo tramite sistemi AVM.

Particolare rilevanza assume il sistema di ricarica, basato su soluzioni miste: ricarica rapida “opportunity” tramite pantografo da 600 kW ai capolinea e ricariche notturne nei depositi, a supporto di un esercizio continuo e ad alta frequenza.

Anche le fermate rappresentano un elemento chiave del progetto: sono previste 25 pensiline (19 già installate) e fermate dotate di paline intelligenti con informazioni in tempo reale, sistemi digitali, videosorveglianza e, in alcuni casi, alimentazione fotovoltaica.

Dal punto di vista delle prestazioni, il sistema punta a garantire tempi di percorrenza competitivi (circa 22 minuti tra Bergamo e Dalmine e poco più di 40 minuti sull’intera tratta) e frequenze fino a una corsa ogni 10 minuti nelle ore di punta, con una domanda stimata di circa 4 milioni di passeggeri annui.

Nel complesso, l’e-BRT rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile dell’area bergamasca, con un forte potenziale di riduzione del traffico privato e delle emissioni. Il progetto evidenzia il ruolo crescente dei sistemi BRT elettrici come soluzione intermedia ad alta capacità tra autobus tradizionali e sistemi su ferro, particolarmente adatta alle città di medie dimensioni.

Fonte: Corriere della Sera e Autobusweb