Il destino di Umberto De Gregorio ai vertici di EAV, l’azienda regionale dei trasporti campani, appare segnato. Nonostante il contratto scada tra un anno e mezzo, la Regione Campania intende approvare il bilancio tra marzo e aprile e procedere alla sua sostituzione come amministratore e direttore. La scelta è condivisa dal presidente Roberto Fico e dal vicepresidente con delega ai trasporti Mario Casillo.

A pesare è soprattutto la crisi della Circumvesuviana: ritardi, guasti e soppressioni delle corse, oltre ai gravi ritardi nella consegna dei 54 nuovi treni ordinati sette anni fa. Finora ne sono arrivati solo quattro, ancora in fase di collaudo. De Gregorio ha sempre attribuito le responsabilità alla ditta fornitrice spagnola Stadler, citando ricorsi, pandemia, guerra e altri eventi straordinari.

È ormai tramontata l’ipotesi di un suo nuovo ruolo interno. Il manager, considerato espressione della precedente gestione regionale guidata da Vincenzo De Luca, viene ora accompagnato verso le dimissioni. In caso contrario, la Regione valuta un’azione di responsabilità per le condizioni del servizio. Parallelamente è già partita la ricerca di un successore: un manager di profilo nazionale, anche se resta aperto il nodo del compenso. Tra i precedenti citati, l’arrivo di Francesco Favo da Ferrovie ad ANM, voluto dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Sul fronte operativo, i collaudi dei nuovi treni dovrebbero concludersi entro febbraio, con l’autorizzazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza attesa non prima di giugno. Intanto la Regione è impegnata a Roma per scongiurare un taglio di circa 30 milioni di euro annui al fondo nazionale trasporti destinato alla Campania.

Fonte: Repubblica