In vista delle elezioni municipali del 2026 in Francia, l’associazione Respire ha lanciato un appello ai candidati affinché si impegnino a rispettare la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria che entrerà in vigore nel 2030.
Per sensibilizzare amministratori e cittadini, Respire ha pubblicato una mappa interattiva che valuta le città francesi sulla base dei futuri limiti europei per tre inquinanti chiave: biossido di azoto (NO₂), PM10 e PM2.5.
Il risultato evidenzia una sfida importante per le politiche urbane: tra le 50 principali agglomerazioni francesi, tre su quattro superano già oggi almeno uno dei limiti che diventeranno obbligatori nel 2030.
La qualità dell’aria è strettamente legata alle politiche di mobilità urbana. Secondo un sondaggio citato dall’associazione, l’85% dei cittadini francesi chiede più trasporto pubblico accessibile e lo sviluppo di forme di mobilità condivisa, mentre il 78% sostiene politiche che favoriscano gli spostamenti in bicicletta.
Respire ha quindi presentato un manifesto con 21 misure rivolte alle future amministrazioni locali, che includono il potenziamento del trasporto pubblico, la riduzione del traffico automobilistico e la creazione di città più accessibili e ricche di spazi verdi.
Il mandato municipale 2026-2033 sarà decisivo per permettere alle città francesi di adeguarsi ai nuovi standard europei e migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane.