Enjoy cambia il car sharing a Bologna: addio al free floating, arriva il modello a stazioni
Dal 21 gennaio il servizio di car sharing Enjoy di Eni cambia modalità anche a Bologna, passando definitivamente dal sistema “free floating” al nuovo modello “Enjoy point”, già attivo dal 12 gennaio a Milano, Firenze e Torino e in arrivo a Roma. Le auto non potranno più essere prese e lasciate ovunque, ma solo negli appositi punti indicati dall’app, situati presso stazioni Enilive, aeroporti, stazioni ferroviarie e parcheggi su suolo pubblico o privato.
Il nuovo sistema avvicina Enjoy a un noleggio tradizionale: sarà possibile prenotare il veicolo fino a 24 ore in anticipo e scegliere la tariffa, ma non saranno più gratuiti né l’accesso alle zone a traffico limitato né il parcheggio sulle strisce blu. Inoltre, il servizio di car delivery resterà sospeso fino a luglio 2026.
Secondo l’azienda, le modifiche permetteranno di migliorare la qualità del servizio, grazie al coinvolgimento diretto dei gestori delle stazioni nel processo di noleggio e riconsegna dei veicoli.Dal 21 gennaio il servizio di car sharing Enjoy di Eni cambia modalità anche a Bologna, passando definitivamente dal sistema “free floating” al nuovo modello “Enjoy point”, già attivo dal 12 gennaio a Milano, Firenze e Torino e in arrivo a Roma. Le auto non potranno più essere prese e lasciate ovunque, ma solo negli appositi punti indicati dall’app, situati presso stazioni Enilive, aeroporti, stazioni ferroviarie e parcheggi su suolo pubblico o privato.
Il nuovo sistema avvicina Enjoy a un noleggio tradizionale: sarà possibile prenotare il veicolo fino a 24 ore in anticipo e scegliere la tariffa, ma non saranno più gratuiti né l’accesso alle zone a traffico limitato né il parcheggio sulle strisce blu. Inoltre, il servizio di car delivery resterà sospeso fino a luglio 2026.
Secondo l’azienda, le modifiche permetteranno di migliorare la qualità del servizio, grazie al coinvolgimento diretto dei gestori delle stazioni nel processo di noleggio e riconsegna dei veicoli.
fonte: Repubblica