L’Unione europea ha ridotto sensibilmente le proprie emissioni di gas serra negli ultimi tre decenni, ma i trasporti continuano a rappresentare uno dei principali punti deboli della transizione climatica. Mentre nel 2024 le emissioni nette domestiche dell’UE hanno raggiunto il livello più basso dall’inizio della serie storica, quelle prodotte dal trasporto stradale risultano ancora superiori del 24% rispetto al 1990.

È uno dei dati più significativi del nuovo briefing dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) Key trends and drivers in greenhouse gas emissions in the European Union, basato sull’inventario ufficiale delle emissioni aggiornato al 2024.

Il trasporto va nella direzione opposta rispetto ad altri settori

Il confronto con gli altri comparti rende ancora più evidente il problema. Tra il 1990 e il 2024 le emissioni della produzione di elettricità e calore sono diminuite del 58%, quelle dell’industria si sono quasi dimezzate e quelle degli edifici residenziali sono scese di oltre il 40%.

Il trasporto stradale ha invece seguito una traiettoria opposta. Secondo l’EEA, la crescita riguarda sia il trasporto passeggeri sia quello delle merci.

Il risultato mostra come i miglioramenti tecnologici dei veicoli non siano stati sufficienti a compensare l’aumento della domanda di mobilità. Auto e mezzi pesanti sono diventati più efficienti e meno emissivi per chilometro percorso e negli ultimi anni è iniziata la diffusione dei veicoli elettrici, ma la crescita complessiva degli spostamenti e del trasporto merci ha eroso una parte rilevante di questi benefici.

Non basta cambiare il motore

È un dato che pone una questione centrale per le politiche della mobilità: la decarbonizzazione non può essere affidata esclusivamente alla sostituzione tecnologica dei veicoli.

L’elettrificazione del parco circolante resta indispensabile, soprattutto se accompagnata dalla progressiva decarbonizzazione della produzione elettrica, ma il dato EEA indica la necessità di intervenire anche sulla domanda di trasporto e sulla ripartizione modale.

Trasporto pubblico, ferrovia, mobilità ciclistica e pedonale, migliore integrazione tra urbanistica e mobilità e trasferimento delle merci dalla strada verso modalità meno emissive diventano quindi parti della stessa strategia climatica.

Il confronto è particolarmente significativo: mentre il sistema energetico europeo è riuscito a ridurre di oltre la metà le proprie emissioni rispetto al 1990, il trasporto stradale non è ancora riuscito neppure a tornare ai livelli di 35 anni fa.

Fonte

European Environment Agency (EEA) – Key trends and drivers in greenhouse gas emissions in the European Union⁠