A Firenze prosegue il braccio di ferro sui monopattini in sharing: dopo il nuovo rigetto del Tar al ricorso di Bird, il Comune continua con le rimozioni quotidiane dei mezzi dal suolo pubblico. I veicoli vengono portati al deposito e poi recuperati dall’operatore, che paga circa 12 euro per ciascun monopattino, rimettendoli subito in strada.
Nonostante le decisioni favorevoli, Palazzo Vecchio non esulta: la Polizia municipale è costretta a impiegare personale nelle rimozioni, sottraendolo ad altri controlli sul territorio. Alla base dello stop alla sperimentazione ci sono problemi di gestione, tra uso scorretto, mancato rispetto delle regole e sosta selvaggia.
Bird però resiste e continua il servizio “on demand”, forte di circa 700 corse giornaliere che dimostrerebbero, secondo l’azienda, l’apprezzamento dei cittadini. Il Comune ribadisce che senza convenzione non è possibile occupare il suolo pubblico e rilancia nuovi bandi per forme alternative di sharing, mentre si attende la sentenza di merito prevista a maggio.
fonte: repubblica