La realizzazione di nuovi parcheggi nell’area della futura stazione dell’Alta velocità Firenze Belfiore rischia di aumentare il traffico privato invece di favorire una mobilità più sostenibile. È la posizione espressa da Paolo Brunori, presidente di Ecolò, in un intervento pubblicato da Repubblica.

Secondo Brunori, nuovi posti auto e nuove corsie potrebbero attirare ulteriori flussi veicolari, allontanando Firenze dall’obiettivo indicato dal Piano della mobilità di ridurre gli spostamenti in automobile dal 60% al 35%. La proposta alternativa è trasformare l’area Belfiore in un grande spazio verde urbano, con alberi, specchi d’acqua e soluzioni utili anche a contrastare le isole di calore.

Sul fronte della mobilità, l’intervento invita a rafforzare soprattutto l’integrazione della nuova stazione con il trasporto pubblico locale e regionale, potenziando i collegamenti ferroviari metropolitani e valutando nuove connessioni tramviarie verso Statuto. Viene invece contestata l’ipotesi di puntare su nuove infrastrutture stradali e sull’asse AV-SMN, considerate soluzioni costose e potenzialmente penalizzanti per il trasporto regionale.

Brunori propone infine di puntare su più trasporto pubblico, meno asfalto e più verde, accompagnando le scelte sull’area della stazione con un percorso di partecipazione dei cittadini.

Fonte: Repubblica