A Firenze il nuovo assetto del controviale di viale Matteotti, in particolare tra via La Marmora e via Cherubini, solleva critiche per la convivenza poco chiara tra auto, biciclette e pedoni. Secondo Fiab Firenze, lo spazio condiviso a raso — con marciapiede, pista ciclabile, area di manovra e stalli auto — rischia di generare confusione e situazioni pericolose.

Le criticità riguardano soprattutto l’assenza di un cordolo di protezione, non previsto dal progetto comunale, che secondo Fiab avrebbe potuto impedire alle auto di invadere il marciapiede e rendere più sicuro il percorso ciclabile. I pedoni, inoltre, non sempre distinguono chiaramente la ciclabile e finiscono per camminarci sopra, mentre i ciclisti devono muoversi in uno spazio percepito come poco protetto.

Fiab contesta anche la larghezza della pista, pari a circa 2 metri, ritenuta in deroga rispetto ai 2,5 metri auspicabili, e critica la scelta del selciato, considerato soggetto a rapido deterioramento. Il caso riapre il tema della qualità progettuale degli spazi ciclabili urbani: non basta ridisegnare la strada, serve garantire separazione, leggibilità e sicurezza per tutti gli utenti.

Fonte: Corriere Fiorentino