Procede senza ostacoli la decisione del Comune di Firenze di interrompere da inizio aprile il servizio di monopattini in sharing per ragioni di sicurezza legate alla nuova normativa nazionale che impone l’obbligo del casco.
Il Tar della Toscana ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Bird, leader internazionale della micromobilità, contro la delibera di Palazzo Vecchio. L’azienda annuncia però che «la battaglia non è conclusa» e che sarà il giudizio di merito a valutare la legittimità del provvedimento, ritenuto «ingiustificato e sproporzionato».
La sindaca Sara Funaro aveva motivato lo stop con l’impossibilità di garantire la disponibilità dei caschi anche in presenza dei controlli della polizia municipale, puntando a un uso «sicuro e responsabile» dei mezzi.
Intanto Assosharing propone una modifica della normativa nazionale: modulare l’obbligo del casco in base alla potenza, fissando la soglia a 250 Watt come per le biciclette elettriche, per evitare disomogeneità e rendere applicabile il servizio.
Anche Legambiente Firenze aveva avanzato una proposta alternativa allo stop totale, chiedendo un bando pubblico per regolamentare meglio il sistema. Per ora, però, la linea di Palazzo Vecchio regge in sede cautelare e lo sharing si avvia alla conclusione.
Fonte: la Repubblica