Nel centro storico di Firenze la logistica è sempre più sotto pressione: i veicoli sono numerosi e gli spazi per il carico e scarico risultano spesso insufficienti. Per affrontare il problema, il Comune avvia la sperimentazione dei micro-hub logistici, partendo dall’area di Sant’Ambrogio.

L’iniziativa nasce da uno studio promosso dalla Camera di Commercio con Uniontrasporti e Fit Innovation per il Piano urbano della logistica sostenibile, un documento che definisce priorità e metodo di lavoro condiviso. Il progetto è sostenuto dall’amministrazione comunale, che lo considera uno strumento utile per migliorare la gestione dei flussi merci nella Ztl.

La Ztl del centro storico copre circa 4 km² e registra ogni giorno oltre 80 mila veicoli. A questi si aggiungono più di 3 mila permessi temporanei giornalieri, circa 400 permessi giornalieri, oltre 25 mila autorizzazioni nel 2024 e quasi 700 sanzioni al giorno nel 2023, secondo i dati Sas riportati dalla Camera di Commercio.

Tra le misure previste ci sono sensori negli stalli di carico e scarico e la creazione di micro-hub di prossimità, ricavati anche dal recupero di spazi esistenti. Da questi punti le consegne verranno effettuate soprattutto con cargo bike, riducendo la presenza dei camion nel centro storico.

Il primo micro-hub, annunciato dall’assessore Andrea Giorgio, dovrebbe partire a breve a Sant’Ambrogio con un operatore logistico che sostituirà gran parte dei veicoli tradizionali con biciclette da carico. In prospettiva potrebbero essere utilizzate anche altre aree come il Parterre o la Fortezza.

Lo studio evidenzia inoltre altre criticità, tra cui la frammentazione delle consegne e la rigidità delle finestre di accesso alla Ztl. Tra le possibili soluzioni figurano la revisione delle regole di accesso e sosta, la differenziazione degli orari per zone e l’uso condiviso delle corsie riservate al trasporto pubblico per le merci in determinate fasce orarie.

L’obiettivo è ridurre il numero di veicoli merci e l’inquinamento, migliorando al tempo stesso la circolazione di veicoli, pedoni e la disponibilità di spazi di sosta nel centro storico.

Fonte: la Repubblica