Il Rapporto “Zone a transizione limitata”, promosso da Kyoto Club e Clean Cities, offre una lettura inedita della mobilità urbana di Firenze analizzando indicatori di sostenibilità a scala subcomunale, attraverso i codici di avviamento postale. L’analisi mette in evidenza una città caratterizzata da forti differenze interne di accessibilità, con aree centrali e ben servite che concentrano alternative all’auto privata e zone periferiche – ma non solo – dove la dipendenza dal mezzo privato resta elevata.

I dati su trasporto pubblico, mobilità ciclabile, pedonalità e motorizzazione privata mostrano come la transizione in corso proceda a velocità diverse. L’espansione della rete tramviaria rappresenta un elemento strutturale di cambiamento, ma il Rapporto segnala la necessità di accompagnare le nuove infrastrutture con una riorganizzazione complessiva della rete su gomma, superando una logica esclusivamente radiale. Analogamente, la ciclabilità risulta disomogenea: alcune aree raggiungono livelli relativamente migliori, mentre altre evidenziano un chiaro deficit di infrastrutture continue e accessibili.

Emergono inoltre indicazioni rilevanti sullo spazio pubblico: la pedonalità è fortemente concentrata nel centro storico, mentre nelle aree esterne restano ampi margini di intervento per migliorare vivibilità, sicurezza e qualità dell’aria. Nel complesso, il Rapporto suggerisce che la riduzione della dipendenza dall’auto a Firenze non possa basarsi solo su misure regolative, ma richieda investimenti mirati e politiche integrate, capaci di ampliare la libertà di scelta dei cittadini nei quartieri oggi meno serviti.

👉 Per l’analisi completa, il confronto con le altre città e il dibattito politico emerso dagli interventi, si rimanda all’articolo di approfondimento pubblicato sul sito Kyoto Club.

https://www.kyotoclub.org/it/news/news-dal-mondo/2026/01/29/ztl-zone-a-transizione-limitata-firenze