A Firenze debutta “Via Blu”, una nuova applicazione gratuita per iOS e Android pensata per accompagnare le persone autistiche e le loro famiglie negli spostamenti quotidiani in tram, rendendo il viaggio più prevedibile, sereno e accessibile. Il progetto, parte dell’iniziativa “Binari Blu”, è promosso da Gest – gestore della tramvia fiorentina – in collaborazione con l’Associazione Autismo Firenze, con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Scandicci.
L’app rappresenta un’innovazione nel panorama italiano della mobilità inclusiva: nasce infatti per affrontare quelle “barriere invisibili” legate alla complessità degli spazi urbani, ai rumori, all’affollamento e alla gestione delle informazioni, che possono rendere difficile l’utilizzo del trasporto pubblico per le persone autistiche.
Tra le principali funzionalità, “Via Blu” offre percorsi guidati e prevedibili attraverso una sequenza di passaggi chiari (storie sociali), strumenti di anticipazione sensoriale per preparare l’utente a ciò che incontrerà durante il viaggio, informazioni rassicuranti in ogni fase dello spostamento e mappe intuitive basate su una comunicazione visiva semplice. L’interfaccia è progettata secondo criteri di accessibilità cognitiva, con icone, immagini e testi brevi per facilitare autonomia e orientamento.

L’app è affiancata da una guida cartacea visuale e, per i più piccoli, da un kit di regolazione sensoriale pensato per prevenire situazioni di sovraccarico durante il viaggio. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di professionisti della neurodiversità e realizzato da Kayros Lab, a partire da un approccio psicoeducativo strutturato.
Gli obiettivi sono molteplici: aumentare l’autonomia negli spostamenti, ridurre l’ansia anticipatoria, facilitare la partecipazione alla vita urbana e rendere la tramvia un ambiente più inclusivo e accogliente. In questa prospettiva, “Via Blu” si inserisce in una più ampia strategia di mobilità pubblica orientata non solo all’efficienza e alla sostenibilità, ma anche alla qualità dell’esperienza e all’accessibilità universale.
L’iniziativa contribuisce inoltre a costruire una “città amica dell’autismo”, dove servizi e spazi pubblici siano progettati tenendo conto delle diverse esigenze delle persone. Un passo concreto verso una mobilità più equa, capace di migliorare la qualità della vita e di garantire a tutti il diritto di muoversi in sicurezza e autonomia.