Il Comune di Firenze punta a trasformare Ponte a Greve in uno dei principali nodi di interscambio della città, integrando tramvia, autobus, mobilità ciclabile, parcheggi e servizi di prossimità. Il progetto si inserisce nella strategia del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), che mira a ridurre l’uso dell’auto privata favorendo gli spostamenti multimodali.  

L’area può già contare sul parcheggio scambiatore inaugurato nel 2023, dotato di 324 posti auto, stalli per biciclette e motocicli, collegamenti ciclabili e accesso diretto alla fermata della tramvia T1. L’infrastruttura è stata progettata per intercettare il traffico proveniente dall’area sud-occidentale dell’area metropolitana, consentendo di proseguire il viaggio verso il centro con il trasporto pubblico.  

La presentazione illustra inoltre una visione più ampia di riqualificazione urbana, che prevede il rafforzamento dell’interscambio tra diverse modalità di trasporto, il miglioramento dell’accessibilità pedonale e ciclabile, nuovi spazi pubblici e una migliore connessione con i quartieri circostanti e con l’ospedale di Torregalli. L’obiettivo è creare un hub capace di offrire servizi integrati e rendere più competitivo il trasporto pubblico rispetto all’uso dell’auto privata.  

Il progetto rappresenta uno degli interventi strategici individuati dal Comune per accompagnare lo sviluppo della rete tranviaria e favorire una mobilità più sostenibile, efficiente e intermodale nell’area metropolitana fiorentina.