Nei giorni scorsi la Super ciclabile Firenze–Prato è comparsa su Google Maps, suscitando curiosità e fraintendimenti. In realtà, a tre anni dai primi annunci, l’opera è solo parzialmente realizzata e presenta gravi interruzioni e criticità.

  • Stato dei lavori: completati i lotti 1 (Firenze), 2 (Sesto Fiorentino) e 7 (Prato), mentre restano incompiuti i tratti più complessi (Campi, Osmannoro e collegamento finale). Dei 12 km previsti, solo circa 3 km sono realmente ciclabili; il resto è costituito da pezzi sparsi, sterrati e strade promiscue a traffico pesante.
  • Problemi principali: mancanza di segnaletica, percorsi interrotti, attraversamenti pericolosi in zone industriali, buche e strade sterrate che costringono i ciclisti a deviazioni insicure. L’attraversamento dell’autostrada resta irrisolto.
  • Finanziamenti: già spesi 8 milioni di euro, ma ne servono almeno altri 20. I fondi statali sono stati dirottati su altre opere (come il Ponte sullo Stretto), e al momento non vi è certezza di completamento.
  • Prospettive: la Città Metropolitana e i Comuni coinvolti dichiarano di voler portare avanti il progetto, ma ammettono “anni di ritardo” e difficoltà a reperire risorse.

Secondo Fiab Firenze, l’opera non è abbandonata ma “fortemente arenata”: la sua attuale condizione compromette sia la sicurezza dei ciclisti che la credibilità di un’infrastruttura che avrebbe dovuto essere la prima superstrada ciclabile d’Italia.

Fonte: Corriere.it