Firenze punta su tramvie e mobilità sostenibile per migliorare la qualità dell’aria
Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato il nuovo Piano di Azione Comunale per la Qualità dell’Aria (PACQA) 2025-2028, un programma che mira a consolidare i risultati ottenuti negli ultimi anni nella riduzione dell’inquinamento atmosferico e a preparare la città ai futuri obiettivi europei più stringenti.
Per quanto riguarda la mobilità, il piano individua come priorità il rafforzamento delle politiche già avviate: sviluppo della rete tranviaria, potenziamento del trasporto pubblico locale, rinnovo del parco mezzi con veicoli a basse emissioni, promozione della mobilità ciclabile e pedonale e progressiva sostituzione dei veicoli più inquinanti. L’amministrazione punta inoltre a favorire forme di spostamento alternative all’auto privata, riducendo il traffico e le emissioni nelle aree urbane più congestionate.
Il documento prende le mosse da un dato particolarmente significativo: nel 2024, per la prima volta dall’avvio dei monitoraggi, tutte le centraline dell’area fiorentina hanno registrato valori di biossido di azoto (NO₂) entro i limiti di legge. Un risultato attribuito agli investimenti realizzati negli ultimi anni sulla mobilità sostenibile, alle limitazioni progressivamente introdotte per i veicoli diesel più inquinanti e all’espansione del sistema tramviario.
Il piano prevede inoltre il monitoraggio costante degli indicatori ambientali e l’adozione di ulteriori misure qualora si rendessero necessarie per rispettare i nuovi standard europei sulla qualità dell’aria. Accanto agli interventi sulla mobilità, sono previste azioni per l’efficienza energetica degli edifici, la riduzione delle emissioni da riscaldamento domestico e l’incremento delle infrastrutture verdi urbane.
L’approvazione del PACQA conferma quindi la volontà di Firenze di proseguire lungo un percorso che lega mobilità sostenibile, tutela della salute pubblica e contrasto ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di rendere la città sempre più accessibile, vivibile e meno dipendente dai combustibili fossili.Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato il nuovo Piano di Azione Comunale per la Qualità dell’Aria (PACQA) 2025-2028, un programma che mira a consolidare i risultati ottenuti negli ultimi anni nella riduzione dell’inquinamento atmosferico e a preparare la città ai futuri obiettivi europei più stringenti.
Per quanto riguarda la mobilità, il piano individua come priorità il rafforzamento delle politiche già avviate: sviluppo della rete tranviaria, potenziamento del trasporto pubblico locale, rinnovo del parco mezzi con veicoli a basse emissioni, promozione della mobilità ciclabile e pedonale e progressiva sostituzione dei veicoli più inquinanti. L’amministrazione punta inoltre a favorire forme di spostamento alternative all’auto privata, riducendo il traffico e le emissioni nelle aree urbane più congestionate.
Il documento prende le mosse da un dato particolarmente significativo: nel 2024, per la prima volta dall’avvio dei monitoraggi, tutte le centraline dell’area fiorentina hanno registrato valori di biossido di azoto (NO₂) entro i limiti di legge. Un risultato attribuito agli investimenti realizzati negli ultimi anni sulla mobilità sostenibile, alle limitazioni progressivamente introdotte per i veicoli diesel più inquinanti e all’espansione del sistema tramviario.
Il piano prevede inoltre il monitoraggio costante degli indicatori ambientali e l’adozione di ulteriori misure qualora si rendessero necessarie per rispettare i nuovi standard europei sulla qualità dell’aria. Accanto agli interventi sulla mobilità, sono previste azioni per l’efficienza energetica degli edifici, la riduzione delle emissioni da riscaldamento domestico e l’incremento delle infrastrutture verdi urbane.
L’approvazione del PACQA conferma quindi la volontà di Firenze di proseguire lungo un percorso che lega mobilità sostenibile, tutela della salute pubblica e contrasto ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di rendere la città sempre più accessibile, vivibile e meno dipendente dai combustibili fossili.