A undici mesi dall’avvio dei lavori, la tramvia 3.2.1 che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli mostra uno stato di avanzamento differenziato lungo i 7,2 chilometri di tracciato, con conclusione prevista per novembre 2026. I primi cantieri, aperti il 25 gennaio su viale Giovine Italia e viale Giannotti, sono già in fase avanzata, con i binari posati.

Le attività più complesse restano quelle legate allo spostamento dei sottoservizi, mentre la realizzazione della sede tranviaria e le sistemazioni urbane procedono più rapidamente. Nel 2026 i lavori entreranno nella fase più delicata, soprattutto nell’area di Gavinana, con interventi su viale Europa, via Poggio Bracciolini e sul ponte da Verrazzano, destinati a incidere pesantemente sulla circolazione.

Cruciale sarà l’entrata in esercizio del nuovo ponte sull’Arno a monte del Verrazzano, attesa non prima dell’estate, dopo i ritardi causati dalle piene del fiume durante la costruzione della pila centrale. Nel frattempo sul ponte da Verrazzano sono in corso lavori propedeutici alla tramvia e sono già attive limitazioni al traffico per i mezzi più pesanti.

Lungo il tracciato cittadino si registrano alcuni ritardi in viale Matteotti e in lungarno del Tempio, mentre a Bagno a Ripoli l’avanzamento è giudicato positivo, sia sul percorso che nell’area del capolinea e del deposito. Resta un’incognita in piazza Beccaria, dove durante gli scavi sono emerse mura medievali, ma dal Comune non segnalano criticità tali da compromettere il cronoprogramma generale.

Le opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dovranno essere completate entro il 2026, con l’obiettivo di avviare il pre-esercizio già a fine anno. La nuova linea, dal costo di circa 450 milioni di euro, è stimata in 11 milioni di passeggeri l’anno e dovrebbe togliere ogni giorno circa 9 mila auto dalle strade.

Fonte: la Repubblica