Non c’è stato solo il Collegio Sindacale di vigilanza a mettere in guardia il 23 giugno di quest’anno il consiglio di amministrazione di Amt per i mancati ricavi della bigliettazione e abbonamenti (oltre 36 milioni), legati all’andamento della nuova politica tariffaria, uno dei principali imputati per il crollo dei conti. I revisori, nell’informativa rilevavano «elementi sintomatici di una situazione di crisi d’impresa » con la richiesta al Cda di «predisporre entro 30 giorni un piano di intervento idoneo ad affrontare tempestivamente la situazione in atto».
Il 14 marzo, quindi tre mesi prima, la direttrice della pianificazione e controlli (o direzione partecipate) e il vice direttore generale del Comune, avevano scritto ad Amt, all’ex vice sindaco reggente e all’ex assessore con delega all’indirizzo operativo di Amt, per lanciare un primo allarme, definendo «irricevibile» la relazione previsionale aziendale 2025- 2027, «in quanto la Rpa – Relazione previsionale aziendale, ndr – prevede sia significativi incrementi del contratto di servizio per le annualità 2026 e 2027 che non trovano riscontro in stanziamenti, sia forme di finanziamento pubblico, oltre a una capitalizzazione per il 2025, ulteriore rispetto a quella ipotizzata per il 2024, per la quale non si ha evidenza dei correlati ricavi » .
Era quindi fondata su entrate solo ipotizzabili e fondi pubblici che non trovavano riscontro nella contabilità degli enti. Merita attenzione la parte in cui il Comune rileva che la Rpa 2024/ 2026, prefigurava per i ricavi da bigliettazione un «incremento di 5,6 milioni di euro per la nuova politica di integrazione commerciale. Di conseguenza, nel budget erano riportati ricavi da traffico per 70 milioni, in crescita rispetto all’anno prima. Si prevedeva ricavi per il recupero delle sanzioni di 11,2 milioni».
La pianificazione per il 2024 era incentrata quindi sul contenimento dei costi e la crescita dei ricavi, grazie alla nuova politica commerciale. « A giugno 2024, l’Azienda ha indicato ricavi da traffico inferiori di circa 6 milioni rispetto al budget di periodo e di 5,5 rispetto al 1° semestre 2023, esponendo che lo scostamento fosse effetto della nuova politica commerciale destinato a riassorbirsi da settembre. Amt ha rivisto al ribasso la previsione dei ricavi da traffico, indicati in 60,2 milioni e dunque in un importo inferiore sia al budget (circa 9,8 milioni) sia a quello comunicato a giugno di circa 2 milioni».
Il Comune aggiunge: «Dall’altra parte veniva segnalato un aumento del costo dei servizi di 1,5 milioni rispetto a giugno. La Società ha trasmesso dati di preconsuntivo al 31/12/2024 che risultano in forte peggioramento rispetto alle proiezioni inviate con il monitoraggio al 30 settembre. Sono stati messi in evidenza: una rilevante diminuzione dei ricavi da traffico di 56,2 milioni, in ulteriore calo di 4 milioni rispetto ai 60,2 di settembre, un forte incremento dei costi della produzione per +4,2 milioni, degli ammortamenti (+ 1,7 milioni) e degli accantonamenti per rischi (+14 milioni), nonché la previsione di circa 25 milioni a titolo di capitalizzazione di “ spese di sviluppo” della sperimentazione » . La direzione, conclude rilevando che « i ricavi da traffico sono inferiori di circa 13,7 milioni rispetto a quelli previsti nel per il 2024 e si aggiunge anche un incremento dei costi, specialmenteper il personale (+ 3,7 milioni)».
fonte: Repubblica