Arriva una boccata d’ossigeno per Amt Genova: a inizio dicembre la Regione metterà a disposizione 14,3 milioni di euro, necessari per pagare stipendi, tredicesime e fornitori. Risorse che potrebbero diventare strutturali e contribuire al riequilibrio economico dell’azienda.
L’annuncio arriva dopo un vertice tra il governatore Marco Bucci, il vicesindaco Alessandro Terrile, il direttore generale di Filse Ugo Ballerini e il consigliere di Amt Enrico Franchini. Sul tavolo anche l’ipotesi dell’ingresso di Filse, la finanziaria regionale, nell’azionariato dell’azienda. «Non siamo contrari — afferma Terrile —, potrebbe essere il primo passo verso una gestione regionale del trasporto pubblico».
Le nuove risorse si sommano ai 91,7 milioni di Fondo nazionale trasporti già destinati ad Amt tramite la Regione. Bucci ha illustrato ulteriori fondi statali per la Liguria (13 milioni): rinunciando a destinarne il 30% ai servizi ferroviari, 8,5 milioni andrebbero ad Amt. A questi si aggiungono 9 milioni dal fondo nazionale per le regioni in difficoltà (5,85 milioni per Genova).
Con il totale di 106 milioni garantiti, Amt potrà coprire costi correnti e debiti, in attesa dei decreti statali. «Se tardano — assicura Bucci — anticiperò i fondi in Consiglio regionale». Nel lungo periodo si punta a una ricapitalizzazione con l’ingresso di Filse: «Per un trasporto pubblico regionale integrato, come in Toscana o Emilia-Romagna, è una strada possibile».
Terrile annuncia inoltre potenziali contributi dal Tigullio, risorse Mase per qualità dell’aria (16–20 milioni in attesa di decreti) e nuove razionalizzazioni dei costi «senza toccare il personale», oltre ai 2 milioni già generati dalla politica tariffaria aggiornata.
L’obiettivo condiviso: un piano di risanamento coordinato tra Comune, Regione, Città Metropolitana e azienda, che riporti Amt su basi solide per un rilancio duraturo del trasporto pubblico genovese.
fonte: Repubblica