Su Amt si addensano ombre sempre più pesanti. Dopo anni di bilanci in rosso, interventi di Anac e verifiche della società di revisione Kpmg, anche la Procura ha aperto un fascicolo “a modello 45”, senza indagati né ipotesi di reato, ma con tutto il materiale pregresso — dalle analisi contabili alle relazioni degli organi di controllo — già sul tavolo degli inquirenti.

L’inchiesta si inserisce in un quadro complesso: l’ex sindaco e attuale presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, è stato ascoltato come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine per truffa sulla fusione Amt–Atp, che coinvolge una decina di persone tra cui l’ex presidente e direttrice generale Ilaria Gavuglio, oggi sospesa con una dura lettera del CdA. La Procura sta conducendo un supplemento di indagine dopo la memoria difensiva presentata dalla manager.

Il nodo resta proprio l’incorporazione di Atp: un’operazione che avrebbe favorito la crescita del fatturato di Amt, ma a fronte di debiti esplosi e di una situazione finanziaria giudicata critica. Autoguidovie, socio privato di Atp, denuncia di essere stata penalizzata nella fusione e ha presentato l’esposto da cui è nata l’indagine del 2019.

Anac, in un atto firmato dal presidente Busia, ha parlato di gestione “inefficiente” e di un trasferimento dei costi sulla finanza pubblica, nonostante le ingenti risorse aggiuntive arrivate dal 2022.

Il documento Kpmg — ancora preliminare — indica un disavanzo potenziale tra 71 e 99 milioni di euro, scatenando forte preoccupazione nell’attuale giunta Salis e una frattura politica con la precedente amministrazione Piciocchi.

Fonte: Repubblica