Il primo giorno di orario invernale di Amt, coincidente con l’avvio dell’anno scolastico e della piena ripresa lavorativa, è stato segnato da forti criticità: 42 autisti non sono entrati in turno, con una riduzione complessiva del servizio pari all’8%. Le linee più penalizzate risultano quelle collinari e le principali direttrici del Levante, della Valbisagno e del Ponente.

I sindacati lanciano l’allarme: oltre alla carenza di personale pesa la mancanza di mezzi, aggravata dal blocco delle assunzioni. «Nei prossimi giorni sarà anche peggio» avverte Andrea Gamba (Filt Cgil), mentre Fano (Faisa Cisal) sottolinea che da qui a dicembre i disagi saranno quotidiani.

Alla crisi gestionale si somma quella finanziaria: il neo presidente Federico Berruti ha segnalato una cassa di soli 600mila euro contro un fabbisogno di 20 milioni per stipendi e forniture. Comune e Regione hanno garantito iniezioni di liquidità (oltre 20 milioni complessivi tra anticipo del contratto di servizio e fondi ministeriali per la qualità dell’aria), ma si tratta di misure tampone.

La sindaca Silvia Salis ha assicurato la copertura degli stipendi per i prossimi mesi, annunciando la predisposizione di un piano industriale triennale per garantire stabilità economica e rilanciare l’azienda. Resta però urgente lo sblocco delle assunzioni per evitare ulteriori ricadute negative sul servizio ai cittadini.