La Procura di Genova procede rapidamente nell’indagine sulla crisi finanziaria di Amt, formalmente definita come “fascicolo esplorativo” ma già entrata nel vivo. La Guardia di Finanza ha ascoltato, come persona informata sui fatti, Federico Berruti, nuovo presidente dell’azienda, e ha acquisito un’ampia serie di documenti su bilanci e comunicazioni societarie.
Berruti, commercialista ed ex sindaco di Savona, è figura chiave dell’inchiesta. Da ottobre ha denunciato pubblicamente gravi irregolarità gestionali a carico dell’ex presidente e direttrice generale Ilaria Gavuglio, sospesa con divieto di accesso in azienda. Tra le contestazioni: omissioni e scelte contabili considerate “artificiose”, politica tariffaria senza coperture, stime irrealistiche sui ricavi da sanzioni — con un esempio emblematico: 29 milioni previsti contro 3,3 effettivamente recuperati nel 2024. Accuse che sfiorano il profilo delle false comunicazioni sociali, alle quali Gavuglio ha annunciato di voler rispondere per vie legali.
Accanto al fronte tecnico-contabile, l’inchiesta dovrà valutare anche il livello politico della crisi. Molti nodi riguardano la scelta, voluta dall’ex sindaco Bucci, della gratuità del trasporto pubblico, contestata dall’allora presidente Beltrami e mai compensata stabilmente dal Comune, contribuendo a un buco stimato in 90 milioni. Anche Anac aveva già definito quella gestione “inefficiente”.
La direzione dell’indagine dipenderà da come gli ex vertici Amt motiveranno le loro decisioni: se come scelte tecniche o come conseguenze di indirizzi politici imposti dall’amministrazione.
fonte: Repubblica