Presa di posizione di  Mobilita Genova, Famiglie senz’auto, Parents for Future, SìTram e Wwf.

“La coalizione che ha vinto le elezioni, anche sul no allo Skymetro, non ha sfruttato la più ghiotta delle occasioni per  eliminare l’opera dalle possibili soluzioni per potenziare il trasporto pubblico in valle. È notorio, infatti, come l’iter avesse subito una repentina accelerata proprio durante il passaggio tra un’amministrazione e l’altra; il Rup aveva rinunciato a 15 giorni di tempo per rispondere alle osservazioni ricevute nel corso della Via, ricevendo quindi dalla Regione il termine perentorio di presentare controdeduzioni entro sette giorni, pena l’archiviazione dell’istanza. Per cui, il giorno 11 giugno sarebbe bastato non fare nulla per archiviare la Valutazione di Impatto Ambientale  e con essa anche lo Skymetro”.

Ma non è andata così: “La scelta dell’amministrazione in carica è stata quella di chiedere la sospensione dell’iter della Via di 40 giorni per avere il tempo di rispondere, tenendo quindi ancora in vita lo Skymetro”.

“La tesi del tempo per leggere le carte è inverosimile – continuano – dato che buona parte della campagna elettorale ha avuto lo Skymetro come protagonista e gli atti sono praticamente tutti noti; anche il rischio della perdita del finanziamento è poco supportata, dato che la norma che ha assegnato i soldi a Genova non parla di Skymetro”.

Fonte: Genova today