La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha ribadito che il quartiere del Lagaccio non sarà sorvolato dalla futura funivia dei Forti. Al posto del vecchio progetto ereditato dalla precedente amministrazione – che prevedeva il collegamento tra la Stazione Marittima e Forte Begato passando sopra le case – il Comune sta lavorando a un’alternativa: una nuova linea funiviaria da Granarolo a Forte Begato integrata in un grande parco urbano.

L’obiettivo è duplice: da un lato evitare le penali milionarie legate al contratto già appaltato (40,5 milioni di euro complessivi, con un rischio di 7 milioni di danno erariale in caso di stop definitivo); dall’altro trasformare l’impianto in una vera occasione di mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio. La funivia sarà pensata non solo come attrazione turistica, ma anche come impianto di risalita al servizio dei cittadini, in connessione con il trasporto pubblico locale e con la cremagliera di Granarolo, destinata a essere riqualificata.

Il progetto prevede inoltre un parco attrezzato ai piedi dei forti, con percorsi bike e downhill, aree gioco, zone picnic e spazi per l’allenamento. In questo modo l’opera diventa parte di un sistema di mobilità dolce e di fruizione del verde, offrendo ai genovesi un’alternativa per il tempo libero e per spostarsi in quota senza l’uso dell’auto.

«Vogliamo un impianto che non sia invasivo, che non sorvoli i tetti delle case e che dia servizi alla città – ha spiegato Salis –. La funivia deve essere uno strumento utile anche ai residenti, non solo ai turisti». L’assessore Massimo Ferrante ha aggiunto che il modello di riferimento è quello di Lisbona, dove la riqualificazione di impianti storici è stata integrata in un sistema moderno di mobilità sostenibile.

Fonte: Repubblica