I conti non tornano in Amt e il principale imputato per la crisi della partecipata del Comune è rappresentato dai ricavi da bigliettazione e abbonamenti nel biennio 2024-2025: mancano all’appello ( c’è quindi un disavanzo) 36,6 milioni di euro.
Tradotto: sono state ipotizzate molte più entrate rispetto a quelle che potrebbero effettivamente essere riscosse e nel biennio si avrebbe quindi una riduzione di ricavi sul preventivato di 36,6 milioni di euro. Dopo l’analisi del collegio sindacale inviata al Cda di Amt che lancia l’allarme sull’equilibrio economico dell’Azienda in quanto ci sono “elementi sintomatici di una situazione di crisi d’impresa”, richiedendo di “ predisporre entro 30 giorni un piano di intervento idoneo ad affrontare tempestivamente la situazione”, la sindaca Silvia Salis in Sala Rossa snocciola i numeri che illustrano il quadro della situazione di Amt e del flop della politica tariffaria gratuita che ha inciso pesantemente sui conti ( la sperimentazione è stata prorogata dalla precedente giunta fino al 30 settembre e riguarda l’intera rete della metropolitana e tutti gli impianti di risalita per tutti i residenti e la totalità delle linee degli autobus per gli under 14 e per gli over 70).
Va infatti ricordato che anche i revisori, tra l’altro nominati dalla vecchia giunta, hanno puntato il dito sulla politica commerciale e la lentezza del recupero crediti. « La relazione Previsionale aziendale 2024-2026 elaborata da Amt e approvata da Comune nel 2024, la previsione dei ricavi da bigliettazione e abbonamenti era di 70 milioni per il 2024 e di 73,5 milioni il 2025 – sottolinea la prima cittadina –. Il consuntivo del 2024 ha chiuso a 56,2 milioni: 13,8 milioni sotto il preventivato». A gennaio 2025 era già chiaro che la nuova politica tariffaria aveva fallito, ma il flop è proseguito.
« I dati dei primi quattro mesi 2025 hanno ancora aggravato la situazione – prosegue Salis –, i ricavi da titoli di viaggio si sono fermati a 16,7 milioni, registrando un calo sensibile rispetto allo stesso periodo del 2023 e del 2024. Se proiettiamo il dato sulla fine dell’anno, per il 2025 si ipotizzano ricavi da titoli di viaggio per 50,7 milioni, con un calo sul preventivato di 22,8 milioni. Nel biennio 2024- 25 si avrebbe quindi una riduzione di ricavi sul preventivato di 36,6 milioni di euro».
Sullo squilibrio di bilancio, la Direzione Partecipate il 14 marzo aveva scritto ad Amt, al sindaco reggente Pietro Piciocchi e agli assessori, ritenendo irricevibile la relazione previsionale 2025- 2027 dell’Azienda perché fondata su entrate che si potevano solo ipotizzare e su fondi pubblici (12,5 milioni dal Ministero dell’Ambiente) che non trovavano riscontro nella contabilità.
« Nonostante questa comunicazione, la precedente giunta ha preferito fare finta di nulla, aggravando la crisi di Amt. Oggi tocca a questa amministrazione riparare i danni del centrodestra. Sulla base di tre principi: l’azienda rimarrà pubblica, non saranno i lavoratori a pagare il conto, Amt dovrà garantire un servizio pubblico di qualità nei bacini urbano ed extraurbano», sottolinea la sindaca, che aggiunge: « Dopo anni di favole sui conti di Amt, questo è il momento dell’impegno del Comune della trasparenza e della verità. Chi ci ha portato fino a qui non ci faccia la lezione. Ha portato sull’orlo della crisi l’azienda di trasporto, mettendo a rischio utenti e lavoratori. Abbiamo già in calendario incontri con l’Azienda e i sindacati per individuare le soluzioni percorribili, che dipenderanno anche dall’entità dello squilibrio economico, e per accertarlo affideremo ad una società di revisione indipendente l’incarico di effettuare un paio di diligence per raccogliere le informazioni per valutare rischi e opportunità».
fonte: Repubblica