Entro il 15 ottobre Amt presenterà il nuovo piano industriale per affrontare la grave crisi di liquidità che da mesi mette a rischio stipendi e pagamenti ai fornitori. Il bilancio 2024 si chiuderà con una perdita stimata di oltre 50 milioni di euro, dovuta soprattutto al calo dei ricavi da traffico e al mancato recupero delle sanzioni.

Tra i nodi principali c’è la politica tariffaria: restano in vigore ancora per uno-due mesi le agevolazioni già previste (gratuità per metro e impianti speciali, over 70 e under 14), ma il nuovo Cda guidato da Federico Berruti studia una revisione complessiva. Sul tavolo:

  • abbonamenti annuali a 295 euro per l’intera area metropolitana;
  • ipotesi di gratuità legata all’ISEE per over 70 e under 14, come richiesto dai sindacati;
  • escluso, al momento, un aumento del biglietto singolo (2,00-2,20 €), penalizzato dal crollo delle vendite.

Non si esclude una ridefinizione complessiva della politica commerciale per rilanciare i ricavi, mentre l’ipotesi di un’unica azienda regionale di TPL resta al momento troppo complessa.

Intanto, l’avvio dell’orario invernale ha visto un taglio dell’8% del servizio, dovuto alla carenza di personale e mezzi. I fondi ministeriali hanno permesso di superare le criticità di settembre e ottobre, ma per novembre permane incertezza: senza risorse aggiuntive i sindacati minacciano scioperi che potrebbero paralizzare la città.

Il piano industriale, che dovrà essere approvato da Comune e Città metropolitana (azionisti di maggioranza, con Genova al 94,94%), indicherà le azioni necessarie per riportare l’azienda in equilibrio finanziario e garantire continuità al servizio di trasporto pubblico metropolitano.

Fonte: Repubblica