A Genova il bike sharing si afferma come pilastro della mobilità urbana sostenibile e complemento del trasporto pubblico locale. Nell’ultimo mese si registrano oltre 17.700 viaggi, con una riduzione stimata di più di 13.000 spostamenti in auto o scooter privati. Un dato che conferma il ruolo crescente della micromobilità nella riduzione del traffico e delle emissioni.

Il sistema si è rapidamente ampliato con l’ingresso di più operatori: BikeBoom, attivo dal 2025, è stato affiancato da Lime e VOI, mentre sono attesi anche Dott e Ridemovi. Questo modello di “libera iniziativa regolamentata” ha consentito di aumentare l’offerta e la capillarità del servizio, rendendolo più accessibile e funzionale agli spostamenti quotidiani.

Sul piano della mobilità, il punto chiave è l’integrazione con il TPL: la bicicletta viene utilizzata sempre più per coprire il “primo e ultimo miglio”, migliorando l’intermodalità e rendendo più efficiente l’intero sistema di trasporto urbano. Le percorrenze medie (circa 2 km in 12 minuti) confermano un utilizzo prevalentemente urbano e complementare ai mezzi pubblici.

L’impatto ambientale è già significativo: solo BikeBoom ha contribuito a risparmiare circa 2 tonnellate di CO₂ in un anno. Parallelamente, il Comune sta rafforzando il quadro regolatorio per garantire sicurezza e decoro urbano, con controlli su sosta e utilizzo corretto dei mezzi.

Nel complesso, Genova mostra come anche in contesti urbani complessi la micromobilità elettrica condivisa possa diventare una componente strutturale del sistema di mobilità, contribuendo alla decarbonizzazione, alla riduzione della pressione veicolare e a una maggiore vivibilità dello spazio pubblico.