A Genova è stato raggiunto un accordo tra AMT e le organizzazioni sindacali per la chiusura della procedura di mobilità e l’avvio di un piano di prepensionamenti volontari, considerato uno dei pilastri del percorso di risanamento dell’azienda di trasporto pubblico metropolitano.
L’intesa riguarda circa 200 lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2028, con la possibilità di valutare successivamente un’estensione fino al 2029. Potranno aderire i dipendenti che raggiungeranno i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata, compreso il personale viaggiante.
Per accompagnare l’uscita dal lavoro è previsto un sostegno economico che colmerà, almeno in parte, la differenza tra l’indennità NASpI e il futuro trattamento pensionistico. Le prime cessazioni del rapporto di lavoro sono attese a partire da luglio 2026.
Secondo sindacati e azienda, l’accordo rappresenta un passaggio importante per il riequilibrio dei conti di AMT, inserito nel più ampio piano di risanamento che punta al rilancio dell’azienda entro il 2031. Le organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione per la chiusura della vertenza, auspicando tuttavia ulteriori risorse per proseguire il percorso di accompagnamento alla pensione negli anni successivi.
Fonte: la Repubblica Genova