In Amt calano drasticamente le adesioni ai prepensionamenti previsti dal “fondino”: dalle circa 240 manifestazioni di interesse iniziali si è scesi a meno di 70. Secondo Fit Cisl e Uiltrasporti, il cambio di scenario è legato al piano di salvataggio dell’azienda e ai conti fatti dai lavoratori prossimi alla pensione, che temono una perdita di reddito tra il 25 e il 40%.
La misura regionale mette a disposizione 3,3 milioni di euro per favorire gli esodi, con l’obiettivo di far uscire circa 200 lavoratori tra luglio 2026 e dicembre 2027 e sostituire parte del personale con nuove assunzioni. Ma, al momento, tra gli autisti le adesioni sarebbero appena una decina.
I sindacati chiedono ulteriori incentivi per compensare la perdita economica fino alla pensione piena. Resta aperto anche il nodo del personale viaggiante: se le uscite naturali dovessero arrivare a 130-140 entro fine anno, Amt rischierebbe di trovarsi con una carenza di autisti, rendendo necessarie nuove assunzioni.
fonte: Repubblica