A Genova il bike sharing registra una crescita significativa, con 100 mila viaggi effettuati in tre mesi e punte di 3.000 corse giornaliere. I dati, illustrati in Consiglio comunale dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, evidenziano un utilizzo medio di 10 minuti per viaggio e una percorrenza di circa 1,7 chilometri, mentre da maggio il 36% degli spostamenti si è concentrato nelle ore di punta.
Secondo l’amministrazione, il successo del servizio è legato alla possibilità di effettuare spostamenti brevi e di evitare problemi di parcheggio, ma anche alle difficoltà del trasporto pubblico locale dovute alla crisi di AMT. Il dato riguarda un solo operatore attivo sul territorio e dimostra, secondo il Comune, che la domanda di mobilità ciclabile è forte anche in una città considerata complessa dal punto di vista orografico.
Restano però criticità legate alla sosta irregolare delle biciclette. Il consigliere Enrico Vassallo ha segnalato numerosi casi di mezzi lasciati su marciapiedi, piazze e davanti ad attività commerciali, con possibili ostacoli per i pedoni. Per limitare il fenomeno il Comune ha introdotto regole più stringenti: limite di circa 2.000 biciclette, obbligo di fotografare il mezzo parcheggiato correttamente per chiudere la corsa, divieto di sosta sui marciapiedi e geolocalizzazione delle bici. L’amministrazione sta inoltre valutando nuove aree di parcheggio dedicate, anche nella zona del Porto Antico.
Fonte: la Repubblica.