Prosegue il confronto sullo studio della cabinovia in Val Bisagno, il collegamento tra Brignole e Molassana presentato dal Comune di Genova come possibile soluzione strutturale ai problemi di mobilità della vallata. Durante un vertice di maggioranza, il professor Pierluigi Coppola del Politecnico di Milano ha risposto alle osservazioni sollevate da consiglieri e municipi, chiarendo che si tratta ancora di un’analisi preliminare e non di un progetto definitivo.
Tra i temi affrontati, il funzionamento in presenza di vento, il sorvolo degli edifici e l’impatto dei piloni. Secondo Coppola, le cabine manterrebbero una distanza laterale di circa 12 metri dagli edifici senza interferenze dirette, mentre solo un pilone raggiungerebbe i 40 metri di altezza.
Ampio spazio anche all’alternativa del tram, giudicata però non realistica a causa dei vincoli idrogeologici del Bisagno, che resterebbero anche dopo la realizzazione dello scolmatore. Secondo lo studio, la cabinovia garantirebbe benefici concreti: circa 2mila auto in meno al giorno, riduzione di polveri sottili e CO2 e fino a 25 incidenti in meno all’anno.
Il progetto ipotizza otto stazioni, 6,5 chilometri di tracciato, 50 piloni, una capacità di 1.200 passeggeri l’ora per direzione e tempi di percorrenza di circa 18 minuti, con costi stimati tra 140 e 160 milioni di euro.
Fonte: la Repubblica