Sono più di cento le osservazioni presentate da cittadini e comitati dei municipi Bassa e Media Val Bisagno sullo studio del Politecnico di Milano relativo alla nuova cabinovia. Il progetto, ancora in fase preliminare, ha acceso un forte dibattito per le criticità segnalate, a partire dalla sicurezza: preoccupano la vicinanza allo stadio Luigi Ferraris e alla casa circondariale, già oggetto di rilievi in passato.

Tra i nodi principali anche l’impatto visivo e strutturale: i piloni, alti fino a 40 metri e distanziati di circa 350 metri, attraverserebbero il Bisagno e zone urbanizzate, con una delle stazioni prevista nei giardini Mirolli, suscitando timori per la possibile perdita di alberi.

Non convincono del tutto le rassicurazioni sul vento: secondo lo studio, l’impianto funzionerebbe in sicurezza fino a raffiche di 80-90 km/h, condizioni rare ma comunque fonte di preoccupazione, soprattutto per anziani e utenti fragili. Restano dubbi anche su accessibilità delle fermate, rumore e reale efficacia nel migliorare la viabilità.

Il confronto istituzionale è ancora in corso: la prima commissione consiliare è attesa il 14 maggio a Tursi. Nel frattempo, cresce la mobilitazione dei cittadini, che chiedono chiarimenti su un’opera destinata a incidere profondamente sulla mobilità della valle.

Fonte: la Repubblica